Italia, Europa ed Africa. Appuntamenti e nodi da sciogliere

Italia, Europa, Africa, Piano Mattei e Global Gateway. L’attenzione della politica sembra forzosamente dirottata su Ucraina e Iran e, più in generale, sui grandi conflitti in corso nel cuore dell’Europa ma anche in Medio Oriente e in Asia. Il tutto con pesanti ricadute sul settore dell’energia e sull’economia in generale. Tuttavia, anche sul resto delle rotte e delle relazioni geopolitiche, per fortuna in qualche caso più pacifiche, le novità non mancano.

Continuano a muoversi, infatti, iniziative – e non solo di natura strettamente economica – riguardanti le relazioni del nostro Paese, ma anche di Strasburgo e Bruxelles, con l’Africa.

Gli eventi prossimi venturi in Italia

Un appuntamento importante – dopo Codeway Expo – si terrà a Roma il 26 e 27 maggio: COOPERA, in programma all’Auditorium della Conciliazione, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Premessa naturale di questo evento sono state le riunioni di due organismi. Il Comitato Congiunto per la Cooperazione allo Sviluppo ha approvato un pacchetto di iniziative di cooperazione, tra contributi a dono e finanziamenti a credito, per un valore complessivo di 246 milioni di euro. Una parte significativa delle iniziative riguarda il continente africano. Tra i progetti approvati figurano programmi per lo sviluppo ambientale in Etiopia, interventi di sviluppo agricolo in Burkina Faso e iniziative per il rafforzamento della sicurezza alimentare in Kenya, oltre a un progetto per il rafforzamento del sistema sanitario in Ciad, realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità.

Sono stati inoltre approvati nuovi programmi cofinanziati dalle Regioni italiane nell’ambito del Fondo Regioni, tra cui un programma sulle energie rinnovabili e sull’economia blu in Kenya, cofinanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Per quanto riguarda il Piano Mattei, dal Summit Italia-Africa tenutosi a febbraio in Etiopia emerge che i Paesi con progetti attivi sono saliti a 18, con Gabon, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda e Zambia inseriti nell’agenda.

In tema di impegni e progetti, emerge come – in linea con le priorità indicate dall’Unione Africana – la gestione delle risorse idriche e il rafforzamento dei sistemi di istruzione e formazione professionale siano diventati un focus dell’azione. In questo quadro, il prossimo giugno l’Italia co-presiederà con la Nigeria, a Roma, il Vertice di chiusura del ciclo di rifinanziamento della Global Partnership for Education.

Nel frattempo, il dibattito sulla strategia del Global Gateway è finalmente approdato al Parlamento europeo, recentemente chiamato a discutere e adottare una posizione su uno degli strumenti più ambiziosi dell’Unione Europea per rafforzare la propria presenza globale attraverso investimenti infrastrutturali, energetici e digitali.

 

Contraddizioni

Emerge, in entrambi i casi – sia per la cornice entro cui oggi si muove il Piano Mattei sia per lo spirito che anima il Global Gateway europeo – la perplessità di chi non accetta la regola, e la deriva di matrice trumpiana, della progressiva trasformazione della cooperazione allo sviluppo in uno strumento sempre più al servizio della diplomazia economica.

Altro aspetto politico rilevante: sia il Global Gateway sia il Piano Mattei dichiarano di voler promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo, ma senza fissare regole particolarmente stringenti. Per questo motivo, le organizzazioni della società civile chiedono che tutti gli attori coinvolti in questi progetti economici rispettino standard elevati in materia ambientale, sociale e di diritti umani.

 

 

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