La novità – emersa appena ieri, il 9 di aprile – è che Kenya e Marocco hanno firmato un memorandum d’intesa sulla formazione. Questo ed altro è stato previsto nell’ambito di un accordo bilaterale più esteso, siglato dal Ministro dell’Istruzione keniota, Julius Ogamba e dal ministro degli Affari Esteri marocchino, Nasser Bourita.

La formalizzazione è arrivata nel corso di un incontro svoltosi a Nairobi, di fatto la prima riunione della apposita Commissione congiunta per la cooperazione (JCC) tra Kenya e Marocco.
L’accordo sull’istruzione superiore delinea la cooperazione in settori quali borse di studio, tirocini, scambi accademici e ricerca. Si tratta di un terreno considerato essenziale, nel contesto di una visione condivisa per lo sviluppo di entrambi i Paesi, ma nel rispetto dei principi più ampi di cooperazione tra gli stati africani.
Marocco e Kenya: ottimismo sul futuro dei due Paesi e del continente
Marocco e Kenya si definiscono promotori di dinamiche di collaborazione e cooperazione Sud-Sud, all’insegna della solidarietà e di un robusto afro-ottimismo sul futuro prossimo venturo
Una Commissione mista ha definito, assieme agli accordi su Università, college, scuole superiori, anche 11 strumenti bilaterali che riguardano settori quali agricoltura, sanità, giustizia, pesca, parità di genere, cultura, sport, fauna selvatica e cooperazione diplomatica.
Questo sviluppo in Marocco è coerente con l’espansione delle collaborazioni internazionali del Kenya in materia di istruzione e formazione. Il modello per molti versi è un accordo recente siglato con l’Italia e la nostra ministra per le ricerca e istruzione, Annamaria Bernini.
In base al nuovo patto, tra le altre cose, 70 istituti di istruzione e formazione tecnica e professionale (IFP) kenioti saranno modernizzati con nuove attrezzature arrivate dal nostro Paese.

Focus su AI e non solo. L’accordo con l’Italia
Al centro dell’accordo con l’Italia anche e soprattutto lo scambio e l’integrazione di tool e conoscenze volta a fornire ai giovani le competenze in materia di intelligenza artificiale (IA) e le conoscenze tecniche necessarie per le professioni del futuro.
Il focus dell’azione ministeriale keniota rientra nel capitolo riguardante la promozione dei talenti del Paese nei settori STEM, preparando i laureati a competere in settori emergenti come la robotica, le energie rinnovabili e la produzione digitale. La ministra italiana ha sottolineato che la partnership andrà oltre il supporto alle attrezzature e comprenderà programmi accademici congiunti, scambi di docenti e mobilità studentesca.