Ruto e l’ambasciatore Del Monaco alla State House: “Cooperazione e rispetto”

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Il presidente del Kenya, William Ruto, ha accolto alla State House l’ambasciatore italiano a Nairobi, Vincenzo Del Monaco, in carica dallo scorso ottobre. Laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Roma, Del Monaco è un esperto di diritto commerciale e ha frequentato l’ENA a Parigi tra il 1998 e il 2000. Tra il 2001 ed il 2005 è stato secondo e poi primo Segretario commerciale presso l’ambasciata italiana a Pechino, poi è andato a Bruxelles presso la UE, in ultimo è stato ambasciatore in Montenegro e Armenia, prima di lavorare presso l’OSCE. Precedentemente, Del Monaco aveva presentato le credenziali il 2 dicembre 2025, segnando l’inizio ufficiale della sua missione.

A immortalare l’incontro, cordiale, è stato un post pubblicato da Ruto su X. Che dice testualmente: “Kenya e Italia continuano a intrattenere relazioni cordiali fondate sul rispetto reciproco e su interessi condivisi. Siamo determinati ad approfondire questa cooperazione in settori prioritari, al fine di promuovere una prosperità condivisa e garantire benefici concreti ai nostri cittadini”.

Caffè, pelle, formazione, la diga di Itare nel focus Kenya/Italia

Ruto ha aggiunto: “I nostri colloqui si sono concentrati sul rafforzamento della cooperazione a sostegno delle filiere del caffè e della pelle, nonché sulla collaborazione nello sviluppo di istituti di formazione tecnica e professionale per l’empowerment dei giovani. Abbiamo inoltre discusso – ha osservato il presidente – della necessità di accelerare l’attuazione dei programmi in sospeso, incluso l’avvio del progetto della diga di Itare”.  L’ambasciatore ha evidenziato l’importanza del Kenya come hub per l’Africa orientale, promuovendo investimenti di imprese italiane

Nel quadro del Piano Mattei e oltre il Piano Mattei

Il Piano Mattei, lanciato ufficialmente dall’Italia nel gennaio 2024, individua il Kenya come Paese pilota e punta a partenariati paritari in cinque settori chiave: energia, acqua, agricoltura, istruzione/formazione e salute.

In tema di clima ed energia rinnovabile, il Kenya ha firmato un quadro di cooperazione che consente l’accesso ai 5,5 miliardi di euro del Piano Mattei, con particolare attenzione a resilienza climatica, rinnovabili e transizione energetica.
È inoltre in vigore un Memorandum d’Intesa tra i ministeri dell’energia dei due Paesi su sviluppo sostenibile ed energie pulite, esplicitamente collegato al Piano Mattei.

 

Agricoltura e formazione

Sul versante agricoltura e filiere produttive, le iniziative riguardano lo sviluppo delle catene del valore agricole (inclusi caffè e pelli), l’irrigazione e l’agro‑industria, in continuità con progetti di cooperazione tecnica già attivi e ora riallineati sotto il Piano Mattei

In tema formazione tecnica e occupazione giovanile, il Piano Mattei sostiene programmi di TVET (Technical and Vocational Education and Training) e competenze green. Il Kenya rientra nel dialogo Italia‑Africa sulla partnership digitale, con focus su competenze, governance digitale e infrastrutture, come analizzato da studi dell’Istituto Affari Internazionali.

Oltre al Piano Mattei, Kenya e Italia vantano decenni di cooperazione strutturata. Il progetto della diga di Itare, finanziato e realizzato con un forte coinvolgimento italiano, resta uno dei pilastri della cooperazione infrastrutturale. Dopo anni di stallo, Italia e Kenya stanno lavorando per sbloccarne la ripresa, data la sua importanza strategica per la sicurezza idrica di Nakuru e aree limitrofe.

ENI opera in Kenya dal 2013 e collabora con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) su agricoltura, formazione professionale, accesso all’energia e bio‑economia, in un modello pubblico‑privato che precede e ora si integra con il Piano Mattei. L’Italia è uno dei principali mercati turistici europei per il Kenya e mantiene una presenza culturale stabile (Istituto Italiano di Cultura, borse di studio, scambi accademici).