Oltre 3.000 migranti africani sono morti quest’anno nel tentativo di raggiungere la Spagna. Lo racconta un rapporto pubblicato da un’organizzazione spagnola per i diritti dei migranti, registrando complessivamente un netto calo rispetto al 2024, con un calo del numero di tentativi di attraversamento.

In Spagna dalle Canarie
Caminando Fronteras (Walking Borders) ha affermato che la maggior parte dei 3.090 decessi registrati fino al 15 dicembre si è verificata sulla rotta migratoria atlantica dall’Africa alle Isole Canarie, considerate una delle più pericolose al mondo.

Sebbene si sia registrato un calo “significativo” degli arrivi di migranti alle Canarie, è emersa “una nuova rotta, più lontana e più pericolosa” verso l’arcipelago con le partenze dalla Guinea, ha affermato. L’organizzazione ha elaborato i dati basandosi sulle famiglie dei migranti e sulle statistiche ufficiali delle persone soccorse. Tra le vittime figurano 437 bambini e 192 donne.

Dall’Algeria a Ibiza
Caminando Fronteras ha anche osservato un aumento del numero di imbarcazioni in partenza dall’Algeria, principalmente dirette alle isole turistiche di Ibiza e Formentera nel Mediterraneo.

Tradizionalmente utilizzata dagli algerini, la rotta vede e vedrà ancora un’impennata di migranti provenienti da Somalia (dove rischia di riaccendersi la tensione tra Somalia e Somaliland), Sudan e Sud Sudan (con i tanti conflitti in corso e ancora caldi). Il numero di morti su questa rotta è raddoppiato quest’anno, raggiungendo quota 1.037 rispetto al 2024.