Kenya sempre più rilevante per le imprese italiane. Coinvolte già sul territorio attraverso progetti del Piano Mattei. E tendenzialmente ritenuta molto interessante dalla nostra PMI. Paese sostanzialmente stabile, con una economia in costante crescita, una demografia esuberante, tanti giovani ed un discreto livello della formazione.

Con una peculiare leadership non solo regionale sul fronte del digitale. Di più, con appena avviata dal presidente William Ruto una profonda campagna di privatizzazioni. E, ciliegina sulla torta, un ambizioso piano di crescita infrastrutturale con cui il presidente conta di essere rieletto nel 2027, portando il Kenya da terzo mondo al ‘primo’.

Il Kenya. Ed Il Corno
Il Kenya, inoltre, – a proposito della regione – ha un PIL che nel 2025 ha superato quello dell’Etiopia (molto più popolosa oltre tutto).
E’ in questo contesto di sviluppo, con foot print esteso a tutto il Corno d’Africa e non solo, che va letta l’apertura della sede keniota di Med‑Or.
Si tratta di una fondazione no‑profit nata nella primavera del 2021, promossa da Leonardo S.p.A. per promuovere attività culturali, di ricerca e formazione scientifica, rafforzando i legami tra l’Italia e Paesi dell’area Med‑Or (Mediterraneo, Sahel, Corno d’Africa, Mar Rosso, Medio ed Estremo Oriente, Sud America).

Dal 1° gennaio 2025, la fondazione ha assunto la denominazione Med‑Or Italian Foundation, accogliendo come soci ordinari Enel, Eni, Snam, Fincantieri, Poste Italiane, Ferrovie dello Stato, oltre a soci aderenti come Cassa Depositi e Prestiti, Terna, MBDA Italia e TIM.
Il presidente è l’ex ministro, Marco Minniti. La direzione generale è affidata a Letizia Colucci, che vanta una lunga carriera in ambito aerospaziale e difesa, ed è responsabile della gestione operativa, del coordinamento dei progetti (Masterclass, corsi, partenariati internazionali), nonché della supervisione delle attività quotidiane della fondazione, in stretta collaborazione con il Presidente e il Comitato Strategico.
Un salto di qualità
I giornali kenioti parlano dell’arrivo di Med Or come segnale di un possibile salto di qualità delle attività dei big dell’impresa italiana in Kenya. Con Nairobi che funzionerà da hub nel quadro di una più ampia prospettiva di interesse, per una regione che dialoga con l’Asia e gli Emiri. Solo pochi mesi fa la premier Giorgia Meloni aveva incontrato in Etiopia, in sequenza, i gemelli diversi dell’area, amicissimi tra loro, i leader di Etiopia, Abiy Ahmed, Kenya William Ruto.
L’annuncio della fondazione
La Fondazione ha annunciato per febbraio 2026 l’apertura della sede nella location prestigiosa di Gigiri (Nairobi), cuore diplomatico che ospita ONU e ambasciate. Obiettivi dichiarati l’implementazione di progetti pubblico-privati per lo sviluppo in settori strategici come, Agricoltura, Cybersicurezza, Minerali critici, Cambiamenti climatici, Blue economy, Formazione diplomatica. Chi guiderà la sede? Il dott. Umberto Tavolato, Direttore Progetti Speciali, con lunga esperienza diplomatica e rete di contatti in Africa.